Ape social: cos'è, come funziona e chi può richiederla nel 2018

Ape social: cos’è, come funziona e chi può richiederla nel 2018

Scritto da Elena Greco il 27 febbraio 2018

Ape social 2018: con la circolare Inps n. 34/2018 arrivano tutte le istruzioni sulle novità relative a requisiti per richiederla e quando presentare domanda. Ecco cos’è e come funziona la pensione anticipata a costo zero.

L’Inps, con la circolare n. 34/2018 ha stilato il calendario delle scadenze per poter presentare domanda di Ape social: le prime istanze dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2018.

A spiegare cos’è e come funziona l’Ape social è la Legge di Bilancio 2017, con la quale è stata istituita la pensione anticipata a costo zero per i lavoratori disoccupati e in particolari situazioni di disagio.

Per poter richiedere l’Ape social nel 2018 bisognerà, come primo requisito, aver compiuto almeno 63 anni di età e aver versato un minimo di 30 anni di contributi. Nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge si avrà diritto ad andare in pensione anticipata senza dover sostenere alcun costo.

Lo Stato pagherà la pensione anticipata per 12 mensilità e fino al perfezionamento dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

A partire dal 1° gennaio 2018 l’ultima riforma delle pensioni inserita in Legge di Bilancio ha previsto ulteriori agevolazioni per le madri, per i disoccupati e per gli addetti ai lavori gravosi e usuranti.

Di seguito tutte le regole per presentare domanda di Ape social nel 2018, quali sono i requisiti previsti ed entro quali scadenze bisognerà inviare domanda di pensione anticipata all’Inps.

Ape social: cos’è e come funziona

Prima di vedere chi può presentare domanda, vediamo di seguito cos’è e come funziona l’Ape social 2018.

Si tratta di una forma di pensione anticipata introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e recentemente modificata dalla Legge di Bilancio 2018 che prevede un’indennità a carico dello Stato per lavoratori con almeno 63 anni di età e nel rispetto di specifici requisiti.

L’assegno dell’Ape social è corrisposto dalla data di accoglimento della domanda da parte dell’Inps e fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia.
Si ha diritto al pagamento dell’Ape social a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio ove a tale data sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge.

La pensione anticipata con l’Ape social viene corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno; non si avrà quindi diritto alla tredicesima perché non è una vera e propria forma di pensione ma un’agevolazione erogata negli anni che precedono il raggiungimento del requisito di anzianità per la pensione ordinaria.

Importante è specificare che l’assegno massimo previsto non potrà superare i 1.500 euro al mese anche nel caso in cui l’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso all’Ape a costo zero dovesse esser superiore a tale importo.

Ape social: i requisiti 2018

Tutte le regole su chi può richiedere l’Ape social nel 2018 sono contenute nella circolare dell’Inps n. 34 del 23 febbraio 2018.

Per poter presentare domanda di Ape social bisognerà rispettare i seguenti requisiti:

  • aver compiuto almeno 63 anni di età;
  • essere titolari di almeno 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività gravose o usuranti l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni;
  • non essere titolari di alcuna pensione diretta.

Per aver diritto all’Ape sociale bisognerà aver cessato l’attività lavorativa, sia se dipendente che autonoma o parasubordinata e non bisognerà essere titolari di assegno Naspi per disoccupazione involontaria.

A partire dal 2018 vengono inoltre introdotte ulteriori agevolazioni per l’accesso alla pensione anticipata:

  • per le lavoratrici madri è riconosciuto uno sconto sui contributi pari ad un anno per ciascun figlio e fino ad un massimo di due anni. Le mamme quindi potranno andare in pensione anticipata con l’Ape social beneficiando di uno sconto massimo di 24 mesi che consentirà di presentare domanda con 28 anni di contributi o con 36 anni di contributi se addette a lavori gravosi;
  • i disoccupati potranno richiedere l’Ape social anche se titolari di Naspi per scadenza di contratto a termine di durata pari ad almeno 18 mesi negli ultimi tre anni. Bisognerà tuttavia aver concluso il periodo di fruizione della Naspi da almeno tre mesi;
  • tra i lavori gravosi e usuranti che danno diritto all’Ape social vengono ammesse altre quattro categorie. Si tratta di operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca, pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative, lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa sui lavori usuranti,marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne;
  • per chi assiste un familiare entro il secondo grado di parentela affetto da disabilità (caregivers) sarà possibile presentare domanda nel caso in cui il coniuge, l’unito civilmente, e parenti di primo grado conviventi con la persona disabile in situazione di gravità si trovi in una delle seguenti condizioni: aver compiuto i settanta anni di età, essere affetti da patologie invalidanti, essere deceduti o mancanti.

Come e quando presentare domanda di Ape social

Per poter richiedere l’Ape sociale nel 2018 bisognerà inviare all’Inps, in modalità telematica, domanda di riconoscimento dei requisiti per l’accesso alla pensione anticipata secondo le seguenti scadenze:

  • 31 marzo 2018 - l’Inps dovrà rispondere entro il 30 giugno 2018;
  • 15 luglio 2018 - l’Inps dovrà rispondere entro il 15 ottobre 2018;
  • 30 novembre 2018 - l’Inps dovrà rispondere entro il 31 dicembre 2018.

Le domande presentate oltre i rispettivi termini di scadenza del 31 marzo oppure del 15 luglio 2018 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2018, sono prese in considerazione esclusivamente se all’esito del monitoraggio dello “scaglione” precedente residuano le necessarie risorse finanziarie.

Nel caso di esito positivo della domanda di accettazione bisognerà inviare la seconda domanda per l’accesso vero e proprio alla pensione anticipata Ape sociale.

Per tutti gli ulteriori dettagli si allega di seguito la circolare Inps del 23 febbraio 2018 sull’Ape social 2018:

Inps - circolare n. 34 del 23 febbraio 2018
Scarica la circolare Inps con tutte le regole per poter presentare domanda di Ape social nel 2018

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