Pensione di inabilità: cos’è e come presentare domanda

Scritto da Guendalina Grossi il 2 aprile 2020

La pensione di inabilità è una prestazione erogata dall’INPS a quei contribuenti per i quali è stata accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Ma vediamo come funziona e come presentare domanda.

Pensione di inabilità: cos'è e come presentare domanda

L’INPS, in favore dei contribuenti per i quali è stata accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, eroga una prestazione economica chiamata pensione di inabilità.

Dal 2013 la pensione di inabilità viene liquidata dall’Istituto previdenziale tenendo conto di tutta la contribuzione posseduta nell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), nelle forme sostitutive ed esclusive della medesima e nella Gestione Separata, per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti per ottenere la pensione di inabilità e come presentare domanda all’INPS.

Pensione di inabilità: i requisiti per ottenerla

Come abbiamo accennato precedentemente, la pensione di inabilità viene erogato a tutti coloro ai quali è stata accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale, valutati dalla Commissione Medica Legale dell’INPS e di almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

Possono beneficiare della pensione di inabilità i lavoratori:

  • dipendenti;
  • autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • iscritti alla Gestione Separata.

Inoltre è richiesta:

  • la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • la cancellazione dagli elenchi anagrafici degli operai agricoli e dagli elenchi di categoria dei lavoratori autonomi;
  • la cancellazione dagli albi professionali;
  • la rinuncia ai trattamenti a carico dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.

Pensione di inabilità: quanto spetta ai contribuenti?

L’importo della pensione di inabilità viene stabilito attraverso il sistema di calcolo misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) o contributivo, nel caso in cui il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31 dicembre 1995.

L’anzianità contributiva maturata viene incrementata (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali) dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento di 60 anni di età sia per le donne sia per gli uomini a seguito dell’introduzione del sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1° gennaio 2012.

Si ricorda che l’assegno della pensione di inabilità:

  • non è compatibile con l’assegno mensile dovuto dall’INAIL agli invalidi a titolo di assistenza personale continuativa;
  • viene concesso in misura ridotta a coloro che fruiscono di analoga prestazione erogata da altre forme di previdenza obbligatoria e di assistenza sociale, in misura corrispondente all’importo della prestazione stessa;
  • non è reversibile ai superstiti.

Va infine precisato che la pensione di inabilità verrà erogata a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti, sia sanitari che amministrativi.

Pensione di inabilità: come presentare domanda

Per ottenere la pensione di inabilità i contribuenti che soddisfano i requisiti dovranno presentare domanda all’INPS.

All’istanza dovrà essere allegata la certificazione medica modulo SS3 compilato e inviato dal medico curante.

La domanda può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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