Fattura elettronica B2B: ecco tutto quello che c'è da sapere

Fattura elettronica B2B: ecco tutto quello che c’è da sapere

Scritto da Guendalina Grossi il 22 agosto 2018

Che cos’è la fattura elettronica tra privati che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 e come funziona? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla fattura elettronica B2B.

La fattura elettronica, obbligatoria a partire dal 2015 nel caso di rapporti commerciali tra aziende private e Pubblica Amministrazione, è un documento informatico che deve essere trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI).

Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 la fattura elettronica a partire dal 1° gennaio 2019 diventerà obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA.

Cerchiamo di capire insieme cos’è esattamente una fattura elettronica, quali dati devono essere inseriti al suo interno e come deve essere trasmessa una volta compilati tutti i campi necessari.

Che cos’è la fattura elettronica B2B?

La fattura elettronica è un documento informatico, in formato strutturato, che deve essere trasmessa per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI).

A partire dal 1° gennaio 2019, grazie alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, la fattura elettronica diventerà obbligatoria per tutti coloro che possiedono la partita IVA (B2B).

La fatturazione elettronica B2B prevede le stesse regole stabilite dall’Agenzia delle Entrate per la Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione:

  • l’utilizzo del formato XML;
  • la trasmissione;
  • la ricezione tramite SdI;
  • la successiva conservazione digitale delle fatture emesse e ricevute.

La decisione di estendere la fattura elettronica anche tra privati, a partire dal 1° gennaio 2019, è stata presa per cercare di contrastare l’evasione fiscale, effettuare verifiche fiscali più rapide e puntuali ed automatizzare i controlli incrociati.

Fattura elettronica B2B: come deve essere trasmessa?

La fattura elettronica deve essere inviata dal mittente al Sistema di Interscambio (SdI). Nella fattura dovranno essere riportati il codice destinatario o l’indirizzo PEC del destinatario.

Una volta trasmessa la fattura al SdI sarà quest’ultimo ad effettuare le verifiche sul contenuto dell’XML. In caso di esito positivo dei controlli, il SdI trasmetterà la fattura al destinatario e la ricevuta di consegna al mittente.

In caso di esito negativo dei controlli, invece, il SdI trasmette al mittente una notifica di scarto.

Nel caso al mittente dovesse arrivare dal Sistema di Interscambio una notifica di scarto questo potrà, qualora il proprio gestionale lo consentisse, modificare i dati e rinviare nuovamente la fattura al Sistema di Interscambio.

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