Ape volontaria: requisiti, costi e domanda per la pensione anticipata

Ape volontaria: requisiti, costi e domanda per la pensione anticipata

Scritto da Elena Greco il 2 marzo 2018

Ape volontaria: vediamo cos’è, chi può richiederla e quali sono i costi da sostenere per presentare domanda di prestito per l’accesso alla pensione anticipata.

L’Ape volontaria è la pensione anticipata introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e le domande per richiederla possono essere inviate a partire da febbraio 2018.

Per chi intendere richiedere l’Ape è bene sottolineare sin da subito che non si tratta di una vera e propria forma di pensione anticipata ma di un prestito, erogato da banche e istituti finanziari, che consente di uscire prima dal mercato del lavoro e nel rispetto di specifici requisiti.

Rispetto all’Ape sociale agevolata o alla pensione anticipata per i precoci, chi richiedere il prestito ponte di accompagnamento alla pensione di vecchiaia potrà continuare a lavorare: è un aspetto molto importante per capire la differenza tra le due misure.

Tra le cose fondamentali da sapere prima di presentare domanda vi è il fatto che l’Ape volontaria ha un costo: una volta perfezionati i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia l’importo erogato a titolo di prestito ponte dovrà essere restituito con una decurtazione sulla pensione per 20 anni.

Proprio al fine di consentire di valutare se conviene o no l’Ape volontaria l’Inps ha pubblicato un simulatore per il calcolo, che permetterà di conoscere l’importo di pensione anticipata a cui si avrà diritto e l’importo della rata per la restituzione del prestito.

Di seguito tutte le istruzioni su come funziona e su come presentare domanda di Ape volontaria per andare in pensione anticipata.

Cos’è l’Ape volontaria e come funziona la pensione anticipata dalle banche

Ad introdurre l’Ape volontaria è stata la Legge di Bilancio 2017 che, per consentire ai lavoratori di andare in pensione prima del perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi ordinari, ha introdotto quello che è definito dalla norma l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica.

Per chi presenterà domanda di Ape volontaria sarà necessario quindi sostenere un costo: la pensione anticipata, che verrà finanziata dagli istituti di credito che hanno aderito alla convenzione Inps, dovrà essere restituita a rate una volta raggiunti i requisiti per la pensione di vecchiaia.

L’importo verrà detratto direttamente dall’Inps sulla rata della pensione spettante, per un totale di 260 rate spalmate in 20 anni.

Con il simulatore Ape volontaria dell’Inps tutti i lavoratori interessati a presentare domanda potranno calcolare:

  • l’importo mensile dell’assegno anticipato dalle banche;
  • la durata dell’APE;
  • la rata di rimborso mensile che sarà decurtata dall’importo di pensione.

Al netto del costo da sostenere, anche per richiedere l’Ape volontaria così come previsto per le altre forme di pensione anticipata, sarà necessario rispettare specifici requisiti.

Chi può andare in pensione anticipata con l’Ape volontaria?

Per poter richiedere l’Ape volontaria per l’accesso alla pensione anticipata bisognerà avere almeno 63 anni di età, aver versato almeno 20 anni di contributi ed essere ad almeno 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia.

In più bisognerà soddisfare anche specifici requisiti relativi all’importo della pensione, che non dovrà essere inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale per i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996 e che, al netto della rata da restituire, dovrà essere pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo.

Qual è l’importo della pensione anticipata?

Anche in merito all’importo minimo e massimo dell’Ape volontaria per la pensione anticipata la legge prevede delle regole specifiche.

L’importo minimo dell’assegno concedibile sarà pari a 150 euro, mentre i limiti relativi al massimo di Ape che le banche potranno erogare sarà pari a:

  • 75 per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata dell’erogazione dell’APE è superiore a 36 mesi;
  • 80 per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è compresa tra 24 e 36 mesi;
  • 85 per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è compresa tra 12 e 24 mesi;
  • 90 per cento dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è inferiore a 12 mesi.

Inoltre viene previsto che la pensione, al netto della rata del prestito da restituire dopo aver raggiunto i requisiti per la pensione ordinaria, non potrà essere inferiore ad un quarto del trattamento minimo che, nel 2018, è pari a 702 euro al mese.

Come presentare domanda di Ape volontaria

Per andare in pensione anticipata con l’Ape volontaria bisognerà seguire un iter particolare ed innanzitutto bisognerà inviare domanda di certificazione per valutare il rispetto dei requisiti previsti.

Tutte le istruzioni su come presentare domanda di Ape volontaria sono illustrate dall’Inps che, nella sezione dedicata del proprio portale, spiega quali sono i passaggi da effettuare:

  1. presentare domanda di certificazione: i soggetti in possesso dei requisiti sopra elencati possono presentare la domanda di certificazione del diritto all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica, tramite il portale dell’Istituto, direttamente o attraverso un intermediario autorizzato ai sensi della legge 30 marzo 2001, n. 152 e appositamente delegato;
  2. domanda di APE: una volta in possesso della certificazione, il cittadino può presentare la domanda di APE all’istituto finanziatore, per il tramite dell’INPS, mediante l’uso dell’identità digitale SPID almeno di secondo livello. L’istituto finanziatore comunica l’accettazione, ovvero il rigetto della domanda, al richiedente ed all’INPS che pubblica tale informazione nella sezione dei servizi APE dedicati al richiedente. La Domanda di APE si perfeziona alla data di pubblicazione, nella sezione dei servizi APE, dell’accettazione del contratto di finanziamento da parte dell’istituto finanziatore e della proposta di assicurazione da parte dell’impresa assicuratrice;
  3. erogazione APE: L’APE è erogato dall’istituto finanziatore il primo giorno del terzo mese successivo alla data di presentazione della domanda, ovvero il primo giorno bancabile successivo, con corresponsione dei ratei arretrati maturati dalla data della sua decorrenza. L’APE è erogato, in quote mensili di pari importo per dodici mensilità, fino alla maturazione del requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia;
  4. recupero del Finanziamento: al raggiungimento del requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia, liquidato il relativo trattamento pensionistico, l’INPS provvede ad applicare le trattenute su pensione ai fini del recupero del finanziamento;
  5. estinzione Anticipata: è possibile richiedere un’estinzione parziale o totale del finanziamento, sia durante la fase di erogazione APE, sia durante la fase di recupero del finanziamento. Nel caso di estinzione parziale, l’Istituto finanziatore ridetermina la rata di ammortamento da decurtare sulla pensione. Nel caso di estinzione totale, la domanda di pensione di vecchiaia diviene priva di effetti.

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica accedendo con PIN Inps o con identità SPID. Si potrà, come di consueto, richiedere l’aiuto di intermediari abilitati autorizzati dall’Istituto.

Argomenti correlati:

Inps