Detrazione abbonamento mezzi pubblici Roma nel modello 730/2020

Scritto da Tommaso Gavi il 8 maggio 2020

Detrazione abbonamento mezzi pubblici Roma nel 730/2020, a quanto ammonta lo sconto massimo sull’Irpef? Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate: i limiti di spesa e gli importi che devono essere indicati nel modello della dichiarazione dei redditi.

Detrazione abbonamento mezzi pubblici Roma nel modello 730/2020

Detrazione abbonamento mezzi pubblici Roma nel 730/2020, qual è l’importo massimo dello sconto sull’Irpef? Entro quale scadenza si può richiedere?

L’Agenzia delle Entrate riporta i limiti per la detrazione fiscale e fornisce le istruzioni sui valori che devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi.

Il trattamento fiscale è lo stesso in tutto il territorio italiano ma lo sconto incide in modo diverso a seconda della città di riferimento: la detrazione al 19% spetta per le spese sostenute nell’anno 2019, relative ad abbonamenti a bus, metro o treni.

Il limite massimo è fissato a 250 euro e ciò determina differenze a livello territoriale.

Nella città di Roma si ha diritto al massimo della detrazione? Per rispondere alla domanda è necessario avere informazioni sul costo degli abbonamenti nell’anno 2019.

In ogni caso è necessario seguire le istruzioni per la compilazione del modello 730/2020 fornite dall’Agenzia delle Entrate per ottenere lo sconto Irpef.

Vediamo chi ha diritto alla detrazione per gli abbonamenti dei mezzi pubblici a Roma e qual è l’importo a cui i contribuenti hanno diritto.

Detrazione abbonamento mezzi pubblici Roma nel 730/2020: la scadenza e l’importo spettante

La detrazione per le spese degli abbonamenti ai mezzi pubblici è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018.

Si ottiene con la presentazione del modello 730/2020 entro la scadenza del prossimo 30 settembre.

Lo sconto previsto sull’Irpef è del 19%, per un tetto massimo di 250 euro.

Non incide sull’agevolazione la tipologia di mezzo pubblico: la detrazione è relativa alle spese per treni, metro bus, trasporto regionale, interregionale ecc.

Per quale motivo dunque dovrebbe riscontrarsi una differenza territoriale tra una città e l’altra?

La risposta risiede nel fatto che lo sconto è limitato dal tetto massimo di spesa.

Il costo degli abbonamenti, che varia da città a città, determina quando si ha diritto all’intero importo della detrazione.

Tra la città di Milano e la città di Roma potrebbero esserci differenze che influenzano lo sconto a cui si ha diritto.

Nella Capitale, il costo di un abbonamento METREBUS Roma, valido nella zona A per 365 giorni dall’acquisto, è di 250 euro.

Questo è chiaramente il caso più conveniente perché il contribuente ha diritto alla detrazione piena sull’intero importo dell’abbonamento acquistato, dal momento che il costo dell’abbonamento coincide con il tetto massimo di spesa prevista.

In altre parole, con un costo inferiore dell’abbonamento il soggetto non avrebbe diritto all’intero importo dello sconto, mentre con un costo superiore la parte eccedente il tetto massimo non sarebbe conteggiata nella detrazione.

Lo sconto Irpef a cui si ha diritto è dunque di circa 48 euro, ossia il 19% di 250 euro.

Se prendessimo come esempio un abbonamento annuale a tariffe integrate METREBUS Roma e Lazio per 6-7 zone, il discorso cambierebbe.

Il costo di tale abbonamento è, infatti, di circa 688 euro. Ne consegue che anche in questo caso spetterebbe l’intero importo della detrazione ma la quota superiore a 250 euro (438 euro) non sarebbe conteggiata nella detrazione.

Dal momento che l’agevolazione spetta per un titolo di trasporto che consenta di poter effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specificato, non spetterà l’intero importo a quei contribuenti che hanno pagato l’abbonamento mensile per una sola parte dell’anno e non hanno raggiunto il tetto massimo, 250 euro.

Detrazione abbonamento mezzi pubblici Roma nel 730/2020: quando spetta la detrazione e come compilare il modello

Il contribuente ha diritto alla detrazione nel modello 730/2020 per le spese relative agli abbonamenti settimanali, mensili o annuali per tutte le categorie di mezzi pubblici.

Le seguenti categorie di spesa non danno diritto alla detrazione:

  • titoli di viaggio che abbiano una durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera, quali ad esempio i biglietti a tempo che durano 72 ore;
  • carte di trasporto integrate che includono anche servizi ulteriori rispetto a quelli di trasporto quali ad esempio le carte turistiche che oltre all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici consentono l’ingresso a musei o spettacoli.

Il contribuente ha diritto alla detrazione anche per le spese affrontate per familiari, coniuge e figli a carico.

Non possono essere incluse, invece, le spese che sono state sostenute nel 2019 e che sono già state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali nell’arco dello stesso anno.

Vediamo infine come fare per ottenere la detrazione relativa alle spese sostenute nel 2019 per gli abbonamenti a mezzi pubblici.

Per ottenere lo sconto Irpef al 19% bisogna seguire le istruzioni per la compilazione del modello 730/2020 dell’Agenzia delle Entrate.

Gli importi vanno inseriti nel rigo da E8 a E10, “ALTRE SPESE”, indicando il codice spesa 40.

Le istruzioni per la compilazione del modello specificano che:

“L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 40.”

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