Ravvedimento acconto IVA: 28 gennaio, ultima scadenza per mettersi in regola

Ravvedimento acconto IVA: 28 gennaio, ultima scadenza per mettersi in regola

Scritto da Elena Greco il 28 gennaio 2019

Ravvedimento acconto IVA: 28 gennaio 2019, ultima scadenza per regolarizzare il versamento dell’acconto IVA relativo all’anno 2018.

Ravvedimento acconto IVA: per i contribuenti che devono regolarizzare il versamento dell’acconto IVA relativo all’anno 2018, l’ultima scadenza è il 28 gennaio 2019.

Si tratta di un appuntamento col fisco che riguarda chi è soggetto agli obblighi di liquidazione e versamento IVA, sia mensili che trimestrali.

Di seguito le categorie interessate a questa data del calendario fiscale e le istruzioni per procedere al versamento.

Ravvedimento acconto IVA: 28 gennaio, ultima scadenza per regolarizzare

Tra le date da cerchiare in rosso nel primo mese dell’anno, anche il 28 gennaio. Si tratta dell’ultimo giorno utile per il ravvedimento breve dell’acconto relativo all’anno 2018, l’ultima possibilità di regolarizzare il versamento dell’acconto IVA relativo all’anno 2018 non effettuato entro il 27 dicembre 2018, o effettuato in misura insufficiente, con la maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta a un decimo del minimo.

Le categorie di contribuenti potenzialmente interessate a questa scadenza sono le seguenti:

  • imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.;
  • lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali;
  • società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati;
  • società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società;
  • istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie.

Ravvedimento acconto IVA, ultima scadenza 28 gennaio: come effettuare il versamento

Chi deve regolarizzare il versamento dell’acconto IVA relativo all’anno 2018 non effettuato, o effettuato in misura insufficiente, può farlo entro il 28 gennaio 2019 utilizzando il Modello F24, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate con modalità telematiche:

  • direttamente utilizzando i servizi F24 web o F24 online dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel;
  • ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate;
  • tramite intermediario abilitato.

Nella compilazione delle modello F24 è necessario fare riferimento ai seguenti codici tributo:

  • 1991 - Interessi sul ravvedimento - Iva;
  • 6013 - Versamento acconto per Iva mensile;
  • 6035 - Versamento IVA acconto;
  • 8904 - Sanzione pecuniaria Iva.

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