Scadenza rottamazione cartelle esattoriali: invio domande entro il 15 maggio 2018

Scadenza rottamazione cartelle esattoriali: invio domande entro il 15 maggio 2018

Scritto da Guendalina Grossi il 10 maggio 2018

Scadenza rottamazione cartelle esattoriali: resta una sola settimana di tempo per inviare le domande per aderire alla definizione agevolata.

Scadenza rottamazione cartelle esattoriali: entro il 15 maggio 2018 i contribuenti che vogliono aderire alla definizione agevolata della cartelle esattoriali dovranno inviare domanda all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Resta dunque ancora una settimana per decidere se presentare o meno istanza per aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali che interessa le cartelle affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Chi aderisce alla definizione agevolata dovrà pagare solamente l’importo delle tasse non versate senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora ed è questo uno dei principali vantaggi previsti dalla rottamazione delle cartelle.

Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Potranno presentare domanda anche coloro che non sono stati ammessi alla precedente definizione agevolata esclusivamente perché al 24 ottobre 2016 avevano un piano di rateizzazione in essere con l’agente della riscossione e non erano in regola con i pagamenti delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2016.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione, vista l’imminente scadenza che ricordiamo è fissata al 15 maggio 2018, ha comunicato che sono previste aperture straordinarie degli sportelli dell’Amministrazione per agevolare i contribuenti nell’adempimento.

Rottamazione cartelle esattoriali: come presentare domanda

Ci decide di aderire alla definizione agevolata dovrà compilare ed inviare - entro il 15 maggio 2018 - il modulo DA 2000/17, disponibile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it., attraverso una delle seguenti modalità:

  • via PEC;
  • direttamente online tramite il servizio “Fai D.A.Te”;
  • delegando un professionista delegato;
  • oppure presso uno dei 200 sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Vista l’imminente scadenza dell’adempimento l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha comunicato che sono previste aperture straordinarie degli sportelli dell’Amministrazione.

In particolare a partire dal 7 maggio 2018 a Roma, Milano, Napoli e Torino gli sportelli rimarranno aperti fino alle 16 e 15 del pomeriggio.

In altri 113 sportelli dislocati su tutto il territorio nazionale i servizi saranno garantiti un’ora in più, fino alle 14.15. Inoltre gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione resteranno aperti anche sabato 12 maggio (senza i servizi di cassa).

Si allega di seguito il modulo DA 2000/17 che dovrà essere compilato ed inviato entro il 15 maggio 2018.

Modulo DA 2000/17 Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata
Ecco il modulo che dovrà essere compilato ed inviato entro il 15 maggio 2018 dai clienti che intendono aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali

Le cartelle che rientrano nella definizione agevolata

Il DL 148/2017, collegato alla Legge di Bilancio 2018, ha stabilito che la rottamazione delle cartelle interessa le imposte e le multe non pagate affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Non rientrano però nella cosiddetta rottamazione bis delle cartelle:

  • i carichi “non rottamabili” in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016). Rientrano tra questi per esempio, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato oppure i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
  • i carichi interessati da una precedente “rottamazione” (presentata in base al D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016), che l’Agente della riscossione ha accolto oppure rigettato perché “non rottamabili” in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016).

Si ricorda inoltre che è possibile richiedere nell’area libera del portale, oltre che nell’area riservata, il prospetto informativo, un documento in cui sono indicati i carichi “definibili” e quelli “non definibili”, in base alle informazioni fornite dagli enti creditori all’atto dell’affidamento all’Agente della riscossione.

I vantaggi della definizione agevolata delle cartelle esattoriali

Chi decide di aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali avrà numerosi vantaggi. Primo tra tutti quello di avere uno sconto sul proprio debito.

Questo però è solo uno dei privilegi che spetta ai soggetti interessati, infatti, per chi aderisce alla rottamazione delle cartelle è prevista la sospensione delle scadenze delle rate previste dalla precedente rottamazione o da precedenti piani dilazionatori concessi da Agenzia delle Entrate Riscossione al di fuori di qualsiasi sanatoria.

Inoltre al contribuente verranno sospesi tutti i debiti finché la pratica di rottamazione non verrà accolta. Il concessionario non potrà avviare nuove azioni di recupero forzato delle somme relative alle cartelle inserite nel modulo di definizione agevolata.

Non potrà inoltre mettere in atto procedure di recupero coattivo che sono partite precedentemente e che si riferiscono sempre a quelle cartelle che si vuole rottamare.

Rottamazione cartelle esattoriali: 450 mila richieste inviate fino ad ora

Secondo alcuni dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate Riscossione le richieste presentate dai contribuenti per aderire alla definizione agevolata al 26 aprile scorso sono state circa 455 mila.

La metà di queste domande è stata inviata tramite il web mentre l’altra metà è stata presentata direttamente presso i 200 sportelli dell’Amministrazione finanziaria.

Nella “classifica” per regione, il Lazio è in testa con circa 77 mila domande presentate, seguita dalla Lombardia con circa 58 mila e dalla Campania che ha presentato quasi 47 mila istanze.

Subito dopo si posiziona la Puglia con 46.540 domande e a seguire Emilia Romagna con 32.829, poi la Toscana con 32.018, il Veneto con 29.902, il Piemonte e la Valle d’Aosta con 23.278, la Calabria con 19.265, la Sardegna con 18.890, la Liguria con 13.089, le Marche con 12.631, l’Abruzzo con 11.584, il Friuli Venezia Giulia con 8.735, l’Umbria con 8.216, la Basilicata con 7.183, il Trentino Alto-Adige con 4.514 e infine chiude la classifica il Molise con 3.626 istanze presentate.