Scadenza 5° rata rottamazione bis: termine fissato al 28 febbraio 2019

Scadenza 5° rata rottamazione bis: termine fissato al 28 febbraio 2019

Scritto da Guendalina Grossi il 28 febbraio 2019

Entro il 28 febbraio 2019 i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dovranno versare la quinta ed ultima rata.

Scadenza 5°rata rottamazione bis: entro il 28 febbraio 2019 i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dovranno versare l’ultima rata per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

La rottamazione delle cartelle, anche detta definizione agevolata, è una modalità di estinzione del debito accumulato dal contribuente prevista dall’art. 6 del decreto n. 193/2016 collegato alla Legge di bilancio 2017.

La definizione agevolata consente, infatti, ai debitori di estinguere il debito maturato al netto di sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive.

Ma vediamo come versare la quinta rata relativa alla rottamazione delle cartelle esattoriali e cosa è cambiato con l’introduzione della rottamazione ter.

Scadenza 5° rata rottamazione bis: termine fissato al 28 febbraio 2019

Entro il 28 febbraio 2019 i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dovranno versare la 5°rata.

Coloro che hanno aderito alla definizione agevolata potranno effettuare il versamento della suddetta rata:

  • tramite domiciliazione sul conto corrente bancario del debitore;
  • mediante bollettini precompilati, che devono essere allegati dall’agente di riscossione nel momento in cui comunica al contribuente l’ammissione alla rottamazione;
  • direttamente agli sportelli dell’agente della riscossione.

Si ricorda che in caso di mancato versamento, o di ritardi nello stesso, si decade dal beneficio e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi.

Nel suddetto caso, i pagamenti effettuati saranno considerati come acconto sull’importo dovuto, questi infatti non provocheranno l’estinzione del debito residuo.

L’agente di riscossione, quindi, procederà con l’attività di recupero nei confronti del contribuente, che però non potrà più pagare a rate.

La rottamazione Ter

Il decreto Semplificazioni 2019 che ha introdotto la pace fiscale, prevede anche la rottamazione-ter che va a sostituire la rottamazione bis.

Grazie alla rottamazione ter i contribuenti con cartelle affidate tra il 2000 e il 31 dicembre 2017 potranno pagare il debito che hanno maturato senza interessi e e sanzioni.

I contribuenti che sono interessati ad aderire alla rottamazione ter dovranno presentare domanda, attraverso il modello DA-2018 entro il 30 aprile 2019.

L’istanza dovrà essere presentata attraverso le seguenti modalità:

  • in via telematica, inviando il modello DA-2018 interamente compilato insieme alla copia del documento d’identità alla casella PEC della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione di riferimento;
  • presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (presenti in tutta Italia ad esclusione della Sicilia) consegnando il modello DA-2018 compilato in ogni sua parte e firmato.

Si ricorda che potranno beneficiare della rottamazione ter anche le seguenti categorie di soggetti:

  • i contribuenti che non hanno pagato le rate della rottamazione in corso, sia in caso di regolarizzazione entro il 7 dicembre 2018 che in caso contrario;
  • i contribuenti con cartelle ammesse alla prima rottamazione (DL 193/2016) che non hanno concluso il pagamento delle rate;
  • i contribuenti che, dopo aver aderito alla rottamazione prevista dal DL 148/2017 non hanno provveduto al pagamento di tutte le rate scadute entro il 31 dicembre 2016 di vecchi piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016.